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La politica dei dividendi

Il modello di Gordon consente di interpretare le scelte riguardanti la politica dei dividendi ($po$) in base ai risultati attesi e conseguiti in termini di redditività attesa ($ROE$).

In generale, e con estrema approssimazione le scelte di politica dei dividendi possono essere sintetizzate a questo modo:

  1. se $ROE > k$ allora "<conviene"> ridurre $po$;
  2. se $ROE < k$ allora "<conviene"> aumentare $po$.

Se la redditività dei mezzi propri ($ROE$) è superiore al rendimento richiesto dagli azionisti (o costo del capitale economico, $k$) allora è più "<conveniente"> ritenere una quota maggiore di utili (ridurre il pay-out, $po$), viceversa se la redditività dei mezzi propri è inferiore al costo del capitale allora è necessario aumentare il pay-out per sostenere la quotazione del titolo (v. Tabella 2.11, in cui il prezzo dell'azione aumenta ad incrementi del rapporto di pay-out fin tanto che la redditività sui mezzi propri rimane inferiore al rendimento richiesto dagli azionisti). Analogamente, si può interpretare quanto appena scritto facendo presente (nel contesto del modello di Gordon) come società con alte potenzialità di crescita (in altre parole $ROE$ attesi significativamente superiori a quelli del mercato) hanno tassi di ritenzione degli utili molto elevati, in contrapposizione a quelle imprese che avendo delle redditività dei mezzi propri ($ROE$) in linea con la media di mercato tendono ad avere dei tassi di ritenzione negli utili che lasciano spazio al pagamento dei dividendi.

Si definiscono growth stock (dall'inglese growth, crescita) quelle azioni il cui rapporto prezzo/utili è elevato, mentre si definiscono value stock quelle azioni per le quali il rapporto prezzo/utili è basso. Nell'ambito di questa distinzione, a livello puramente indicativo, si intendono per elevati PE dell'ordine di diverse decine mentre si intendono per bassi PE che non superino alcune unità.


Tabella 2.11: Il prezzo del titolo rispetto a $ROE$ e $po$ con $k=10,0\%$ -- il valore del titolo azionario aumenta in seguito ad un aumento del $po$ se $ROE<k$.
  $po$ 10% 20% 30% 40% 50%
$ROE$ 0% 2,0 4,0 6,0 8,0 10,0
  5,0% 3,8 6,9 9,6 11,8 13,7
  7,5% 6,6 10,6 13,3 15,2 16,6
  10,0% 21,8 21,6 21,4 21,2 21,0
  11,0% 219,8 36,3 28,1 25,1 23,4
  12,0% - 109,6 40,7 30,6 26,5


In Tabella 2.11 è rappresentata la relazione esistente tra il pay-out ($po$) e il valore teorico di un titolo azionario ($P$): un aumento del pay-out è associato ad un aumento del $PE$ solo quando la redditività sui mezzi propri è inferiore al rendimento richiesto dagli investitori, mentre un aumento del pay-out comporta una diminuzione del $P$ quando la redditività sui mezzi propri è superiore al rendimento richiesto. Operativamente si può preferire la stima del tasso di rendimento richiesto dagli investitori alla rigidità -- apparentemente -- molto teorica del CAPM facendo ricorso alla misurazione del tasso implicito nella quotazione di mercato descritto sotto in 2.2.4 in (2.36).

Per concludere precisiamo che nel calcolo del rapporto prezzo/utili di mercato possono essere impiegati diversi valori degli utili, come ad esempio gli utili correnti, quelli medi conseguiti in un determinato periodo, ovvero quelli attesi nei periodi futuri.


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rodolfo 2006-08-03