Esistono diversi fattori che possono spiegare la differenza tra i rendimenti offerti dalle varie emissioni obbligazionarie presenti sui mercati secondari. Un Titolo di Stato con scadenza quinquennale avrà presumibilmente un rendimento a scadenza differente da quello offerto da un titolo corporate negoziato sull'euromercato con scadenza biennale.
Tra i vari fattori che possono spiegare il rendimento offerto dalle obbligazioni elenchiamo:
Il rendimento dell'attività priva di rischio rappresenta il costo opportunità dell'impiego di capitali sul mercato finanziario: qualunque attività finanziaria deve incorporare nel proprio rendimento atteso il rendimento base dell'attività priva di rischio che indica il costo della rinuncia ad investire in titoli dal rendimento certo.
Per quanto riguarda il tipo di emittente si possono distinguere emissioni governative (il tesoro USA, Italia e Giappone, ad esempio), da quelle corporate (industriali e non --i financials--, ad esempio), emissioni sovranazionali (quali Euratom, BIRS e BEI, ad esempio) da quelle di stati sovrani di paesi emergenti (Brasile, Colombia e Turchia, ad esempio).
L'affidabilità creditizia è uno degli aspetti più
rilevanti nella valutazione dei titoli obbligazionari
e, come si vedrà in 2.1.7 a
pag.
, si può
assegnare una emissione ad una determinata categoria
di rating in base ad un
valutazione relativamente semplice.
La presenza di clausole callable ad esempio, che assegnano all'emittente la facoltà di rimborsare anticipatamente il prestito obbligazionario qualora sia conveniente per il debitore, incorporano nell'obbligazione un premio che remunera al sottoscrittore l'incertezza derivante dal rischio reinvestimento a tassi effettivi inferiori.
La fiscalità --misurata dal rendimento effettivo netto-- e la liquidità attesa --misurata dallo spread atteso bid-ask-- spiegano differenze nei rendimenti attesi importanti quanto gli altri fattori e non meno sicuramente della struttura a termine dei tassi, anche chiamata curva dei rendimenti a scadenza.