Un investitore che scegliesse un titolo di
stato con scadenza quinquennale conseguirebbe
ex-ante il rendimento effettivo (misurato dal
TRES) solamente nel caso in cui
riuscisse a reinvestire per intero e
immediatamente le cedole incassate al medesimo
rendimento. È ovvio che la speranza con cui il
rendimento conseguito
ex-post
sarà uguale al rendimento ex-ante è
teoricamente e praticamente nulla. Se il
reinvestimento delle cedole avviene a
rendimenti effettivi inferiori rispetto al
rendimento ex-ante allora il rendimento
ex-post sarà inferiore e viceversa. Un
investitore può però sfruttare la relazione
prezzo-rendimento (v. Regola
2 a
p.
) per
assicurarsi un rendimento effettivo ex-post (e
quindi anche il montante
dell'investimento) il più possibile simile a
quello ex-ante.
Evitando inutili dettagli e per semplificare, nel caso in cui l'orizzonte temporale d'investimento sia inferiore alla duration l'investitore si assume un rischio di prezzo, mentre nel caso in cui l'orizzonte temporale ecceda la duration del portafoglio obbligazionario l'investitore si assume un rischio di reinvestimento.
Di fronte a variazioni nel livello dei
tassi d'interesse un investitore il
cui orizzonte temporale d'investimento
(
) non coincida con la duration
del titolo (o portafoglio
obbligazionario) è esposto o al
rischio di prezzo ovvero al rischio di
reinvestimento. Sinteticamente, in
presenza di una struttura a termine
(yield curve) piatta, il teorema classico
dell'immunizzazione può essere scritto
come segue definendo il rendimento di
periodo
:
Dalla (2.16) dovrebbe
essere abbastanza chiaro che se
il portafoglio è immunizzato e il rendimento di periodo
coinciderà (il più possibilmente) con
il rendimento quotato al momento di
valutazione
mentre se
allora:
|
La (2.16) descrive sinteticamente la relazione esistente
tra rendimento di periodo
, orizzonte temporale d'investimento
, la duration del portafoglio obbligazionario
, il rendimento
ex-ante
e la variazione dei tassi
, ma
trascura un importante elemento: la
convexity. In Figura 2.7 sono
rappresentati i controvalori a scadenza (il montante,
v.
a pag.
)
dell'investimento in un titolo obbligazionario (con cedola,
ovviamente1.6) la cui duration, 10
anni, coincida con l'orizzonte temporale d'investimento e
dell'investimento in un portafoglio obbligazionario composto da due
titoli uno con duration pari a 7 anni e l'altro con duration pari a 15
anni: è facile osservare che indipendentemente dall'andamento dei
tassi entrambi i portafogli garantiscono un montante minimo ma che per
il portafoglio obbligazionario una variazione dei tassi positiva o
negativa che sia produce un montante maggiore rispetto a quello del
singolo titolo obbligazionario.
Quanto Un portafoglio di obbligazioni è migliore di una singola obbligazione appena visto può essere utile per sottolineare come un portafoglio obbligazionario, ad esempio rappresentato da un fondo comune di tipo obbligazionario, produca un rendimento di periodo maggiore rispetto al singolo titolo obbligazionario.