Sebbene ogni valutazione del capitale economico di un'impresa debba essere un'operazione [Guatri 2003] razionale, dimostrabile, neutrale e stabile, essa può essere svolta seguendo due approcci di ricerca solo raramente coincidenti: valore e prezzo.
Il Il fair valueprimo, il valore, è una stima (fair value) che può essere attribuita al capitale economico di un'azienda in un determinato istante, in condizioni normali di mercato e indipendentemente dalla forza contrattuale delle parti eventualmente in gioco per la negoziazione di pacchetti minoritari o maggioritari [Gervasoni 2004].
Il secondo, Il prezzo di mercato il prezzo, è un dato espresso dal mercato e quindi dalle condizioni della domanda e dell'offerta, dalle prospettive che si aprono per l'azienda dall'ingresso di nuovi proprietari, ad esempio, e da qualunque elemento che possa influenzare l'equilibrio del mercato.
I metodi di valutazione delle aziende possono essere classificati in base agli approcci di stima nel modo seguente:
Al primo approccioIl modello patrimoniale spettano i modelli patrimoniale semplice e complesso (detti anche contabili1.8) che si fondano sul principio di valutazione analitica delle singole poste attive e passive espresse a valori correnti o aggiornati (rispetto a quelli contabili, v. Tabella 2.6). Di per sé l'informazione patrimoniale, un valore stock e non di flusso, non è un modo accettabile di valutazione dell'impresa, bensì rappresenta un elemento di appoggio utile, se non necessario, in alcuni casi [Guatri 2003] come ad esempio: le società di partecipazioni pure (le holding) e le imprese immobiliari. Il metodo patrimoniale complesso si distingue da quello semplice per la valutazione dei cosiddetti intangibles (elementi immateriali rilevanti nella valutazione come la titolarità di marchi, brevetti, copyright e la disponibilità di know how tecnici e tecnologici di rilievo).
Il secondo approccioIl modello dei flussi, quello dei flussi (DCF, discounted cash flow), si basa sull'attenzione posta ai flussi di cassa attesi (siano essi di tipo finanziario o reddituale) rispetto agli stock accumulati nel passato (metodo patrimoniale).
Il terzo approccioL'economic profit, quello dell'economic profit, è principalmente diffuso nella forma del metodo dell'Economic Value Added (EVA) e presuppone che il valore del capitale economico sia la somma del valore delle attività aziendali in essere e del valore dei redditi che superano il rendimento atteso dalle attività stesse.
L'ultimo approccioIl modello dei multipli, di tipo empirico, stima il valore del capitale economico d'azienda sulla base di confronti nella valutazione relativa (in base a multipli come il PE, il PBV e il PCF) normalmente di aziende concorrenti appartenenti a settori, mercati e comparti analoghi giungendo così a giudizi di sopra o sottovalutazione. Questo approccio basa la valutazione del titolo azionario su un confronto tra prezzi effettivamente negoziati sul mercato e non su valutazioni teoriche proprie dei metodi precedenti.