) e in
particolare per un titolo azionario il flusso
di cassa atteso è rappresentato dai dividendi
che l'azione staccherà durante
l'orizzonte temporale di valutazione e dal
prezzo di vendita atteso al termine del
periodo:
dove in (2.22) con
indichiamo
il dividendo che verrà pagato al tempo
con
il tasso di
attualizzazione
appropriato per il titolo al tempo
, con
il numero di anni per i quali verrà
detenuto il titolo, con
il valore teorico
del titolo azionario, e con
il prezzo
di vendita atteso al tempo
. Prendiamo in
considerazione i dati relativi al titolo
GranitiFiandre riportati in Tabella
2.9.
Se consideriamo un tasso del 9,0% come tasso appropriato di attualizzazione e ipotizziamo che la società stacchi costantemente un dividendo di 0,10 euro per i prossimi 5 anni ed un prezzo di vendita atteso al termine del quinto anno di 8,5 euro otteniamo che (v. Tabella 2.10):
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In base al DDM il valore teorico di borsa di
GranitiFiandre dovrebbe essere di
. Questo
modello presuppone una stima accurata dei dividendi
futuri, del tasso di
attualizzazione appropriato e
del prezzo di vendita futuro del titolo. Chiaramente,
quanto è maggiore il flusso di dividendi e il prezzo
di vendita futuro tanto è maggiore il valore teorico
del titolo; mentre quanto è maggiore il tasso di
attualizzazione appropriato tanto è minore il valore
teorico del titolo secondo questo modello. Il tasso di
attualizzazione può essere considerato come il tasso
di rendimento richiesto dagli investitori per
impiegare un capitale unitario nel titolo azionario in
considerazione.
Una varianteIl modello a crescita costante di
Gordon del DDM è il modello a crescita costante
di Gordon-Shapiro (modello di
Gordon) nel quale si assume che i dividendi crescano
ad un tasso costante
. Il prezzo di vendita futuro
può essere immaginato come dipendente dai flussi di
cassa futuri attesi oltre il periodo considerato per
la vendita del titolo. Per cui per
che avvicina
l'infinito nel modello di Gordon il valore teorico di
un titolo azionario dipende dal dividendo
corrente, dal tasso di crescita del dividendo
e
dal tasso di attualizzazione appropriato
.
La (2.23) per
tende al seguente valore:
Più semplicemente la (2.24) può essere
riscritta come il rapporto tra il dividendo atteso del
periodo successivo (
) e la differenza tra il
tasso di attualizzazione (
) e il saggio di crescita
atteso nei dividendi (
):
Tornando al nostro esempio della GranitiFiandre,
impiegando il dividendo corrente
pari a 0,09
euro, il tasso di crescita
atteso pari al 7,5% e
il tasso di attualizzazione appropriato
pari a
9,0%, sostituiamo i valori nella
(2.24) e otteniamo:
Il valore teorico del titolo azionario secondo il
modello di Gordon è tanto maggiore quanto maggiori
sono il dividendo corrente, il tasso di crescita
atteso per i dividendi
ed è tanto minore quanto è
maggiore il tasso di attualizzazione appropriato
. Un'avvertenza è da sottolineare: il tasso di
crescita
nel modello di Gordon deve essere
inferiore al tasso di attualizzazione appropriato
altrimenti la condizione di convergenza della serie
verrebbe a mancare facendo diventare assurdamente,
applicando la (2.24), il
valore teorico del titolo negativo! In Figura
2.10 riportiamo un esempio concreto di come
nel DDM le ipotesi relative alla crescita dei
dividendi possano trovare un riscontro credibile nella
realtà finanziaria di alcune società. In particolare è
da osservare come la crescita dei dividendi di General
Electric (GE) sia stata alimenta da una crescita molto
simile degli utili riportati dalla società. È
sorprendente, inoltre, la costanza con la quale GE ha
pagato (pay-out) annualmente i
dividendi.
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Nella praticaIl modello di crescita
differenziata: il modello di sconto a tre stadi finanziaria si ricorre spesso ad un
modello chiamato modello a tre stadi nel quale
l'ipotesi con la quale si impone che i dividendi
crescano ad un tasso costante infinito viene
sostituita ipotizzando che la crescita attesa dei
dividendi (o dei flussi di cassa sia nella versione
FCFE, sia nella versione FCFF -- rispettivamente
equity side e asset side)
debba attraversare tre differenti stadi (v. Figura
2.11): un primo stadio in cui si assume
che i dividendi della società crescano molto
rapidamente [
], un secondo stadio in cui si osserva un
rallentamento nella crescita dei dividendi ed un
ultimo stadio in cui la crescita si assesta su un
tasso costante ed infinito.
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