dove con
abbiamo indicato il prezzo di mercato
dell'azione e con
l'utile per azione calcolato
come descritto sopra. Distinguiamo due definizioni di
: con la prima indichiamo il rapporto
di
mercato come il rapporto dato tra il prezzo rilevato sul
mercato e l'utile per azione, mentre con la seconda
indichiamo il rapporto teorico
di equilibrio il
rapporto risultante tra il fair value del
titolo e l'utile per azione.
Il PE consente di confrontare società con livelli differenti di utili in quanto rappresenta il prezzo di mercato per ogni euro di utili prodotti dalla società. Viene utilizzato principalmente per fare dei confronti tra società appartenenti a settori analoghi per cui in linea di massima si afferma che per due società appartenenti al medesimo settore di attività quella avente il rapporto PE maggiore sia sopravvalutata rispetto all'altra e viceversa.
Il reciproco del PE (
) viene detto
earning yield (v. di
seguito dividend yield) ed esprime il rendimento di un
titolo azionario riferito all'utile per azione riportato.
Per studiareLe determinanti del PE le determinanti del
(teorico di
equilibrio) può essere utile ricorrere al DDM a
crescita costante di Gordon. IntroduciamoIl pay-out una nuova variabile
,
pay-out, che rappresenta la
percentuale di utile per azione pagata (appunto "<paid
out">, dall'inglese) da una società per azioni sotto
forma di dividendi, data dal rapporto tra (
)
tra il dividendo e il prezzo dell'azione.
Il valore teorico (fair value) del PE di un titolo azionario può essere descritto, ricorrendo al solito modello di Gordon, allora nel seguente modo:
in (2.26) indichiamo con
il rendimento
richiesto dagli azionisti per investire nel capitale
di rischio dell'impresa, e con
il tasso di
crescita atteso di lungo periodo negli utili
dell'impresa che può essere rappresentato come
prodotto della redditività dei mezzi propri (
) e
del tasso di ritenzione degli utili (
):
In (2.27) il
èIl fattore
dipende dal ROE e dal pay-out
l'incremento percentuale dei mezzi propri dovuto
all'utile conseguito dall'azienda, per cui ogni
frazione unitaria reinvestita nel capitale
dell'impresa contribuirà ad incrementare l'utile di
una percentuale pari al
.
Nell'eguaglianza
dipende dal
, dal
risk-free e da
del modello CAPM il rendimento di
un'attività rischiosa dipende, in equilibrio, dal
grado di esposizione al rischio
sistematico
(misurato dal
, o
, del titolo o
portafoglio), e dal premio al rischio atteso sul
mercato azionario (
) rispetto
all'attività priva di rischio:
Si può interpretare il rapporto prezzo/utili,
,
come funzione della percentuale di pay-out
, del tasso di
attualizzazione dei dividendi
attesi
e del tasso atteso di crescita degli utili
(influenzato sia dal livello di pay-out che dalla
redditività sui mezzi propri
). Tanto maggiore è
il tasso di crescita atteso dei dividendi tanto
maggiore tende ad essere il rapporto PE mentre tanto
maggiore è il tasso di attualizzazione dei dividendi
tanto minore tende ad essere il rapporto PE.