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Le determinanti del PE: semplificazioni operative

Abbandonando i modelli --alle volte inutili-- trattati prima può essere utile semplificare ``brutalmente'' la valutazione di un titolo azionario nel seguente modo:


\begin{displaymath}
PE=\frac{1}{k-g} \frac{1}{2}
\end{displaymath} (1.35)

dove in (2.35) con $k$ indichiamo il rendimento richiesto dagli investitori (dato dalla somma del rendimento privo di rischio $rf$ e il premio al rischio $r_{p}$, $k=r_{f}+r_{p}$), con $g$ il tasso di crescita atteso degli utili nel lungo termine e con $\frac{1}{2}$ ipotizziamo un rapporto di pay-out pari al 50,0%.


\begin{example}
% latex2html id marker 1294Nel caso di Ducati\index{Ducati} s...
...rischio di appena lo 0,416\% sui
titoli governativi decennali.
\end{example}

In (2.36), in generale il rendimento richiesto dagli investitori implicito nella quotazione corrente è dato da:

\begin{displaymath}
k=\frac{1}{2PE}+g
\end{displaymath} (1.36)


\begin{example}
Il titolo ERG ha un PE corrente di mercato pari a 23
(riferito...
...frac{1}{23}=\frac{1}{46}+0,04=0,06174=6,174\%
\end{displaymath}
\end{example}



rodolfo 2006-08-03