Next: Il diritto d'opzione
Up: Le azioni
Previous: Le determinanti del PE:
Benjamin Graham [Graham 2006] nel suo celebre
quanto attuale, malgrado la prima data di
pubblicazione (19491.16), ``The intelligent investor'' ha
codificato la figura di un investitore saggio,
conservativo, attento e disciplinato che è poi stata
recitata dal suo più famoso allievo: Warren
Buffet.
L'investitore intelligente crede che:
- un'azione non sia solo un codice della piattaforma di
trading-on-line: è un investimento nel capitale di rischio di
un'azienda il cui valore non dipende dal prezzo del
titolo;
- ottimismo insostenible e pessimismo ingiustificati siano i due
estremi opposti verso cui dondola continuamente il mercato
azionario: ``l'investitore intelligente'' vende agli ottimisti e
compra dai pessimisti;
- il valore di un investimento dipenda dal prezzo che
l'investitore paga: quanto è maggiore [il prezzo] tanto minore è il
rendimento atteso e viceversa;
- l'unico rischio ineliminabile sia quello del mercato azionario:
``a vivere si rischia di morire'';
- disciplina, senso critico, pazienza e coraggio
consentano di evitare che l'umore del parco buoi governi il
nostro destino finanziario.
L'investitore intelligente è di due tipi:
- difensivo se non ama il rischio e se non crede di poter
impiegare tempo ed energie nel seguire il proprio portafoglio
azionario
- intraprendente se ama il rischio e crede di poter impegnare
tempo, energie e denaro nel seguire il proprio portafoglio azionario
- entrambi dovrebbero considerare di investire tra il 25% (min) e il
75% (max) dei loro portafogli in titoli azionari.
Le condizioni necessarie affinchè un titolo azionario
possa candidarsi all'inserimento in portafoglio da
parte dell'investitore intelligente e difensivo sono:
- una capitalizzazione
;
- una condizione finanziaria ``robusta'':
- utili conseguiti in ciascuno dei 10 anni precedenti
(
);
- dividendi distribuiti in ciascuno degli ultimi 25
anni (
);
- incremento del 30% circa in EPS negli ultimi 10 anni
;
;
.
Mentre le condizioni necessarie affinché un titolo
sia selezionato dall'investitore intelligente ma
intraprendente sono:
- con una capitalizzazione
;
- in una condizione finanziaria ``accettabile'':
-
;
-
;
- con utili conseguiti in ciascuno dei 5 anni precedenti;
- con dividendi distribuiti recentemente;
- utili dello scorso anno maggiori di quello dell'anno precedente
- con
;
- con
.
Un titolo azionario``Price is what you pay, but value is what you get''
-W. Buffet
che risponda a queste condizioni ha solo superato
un primo filtro di tipo quantitativo: quello successivo, di carattere
più qualitativo, comprende tra i tanti requisiti: la mancanza di
condanne penali comminate al management dell'azienda, lo studio
approfondito della natura del comparto di appartenenza dell'impresa,
il rispetto di rigidissime best practice nella corporate
governance, ecc ...
Seguendo queste regole (del buon senso) l'investitore si assicura di
aver effettuato una scelta razionale, ragionata, economica e
difensiva.
Next: Il diritto d'opzione
Up: Le azioni
Previous: Le determinanti del PE:
rodolfo
2006-08-03