next up previous
Next: Il diritto d'opzione Up: Le azioni Previous: Le determinanti del PE:

L'investitore intelligente secondo Benjamin Graham

Benjamin Graham [Graham 2006] nel suo celebre quanto attuale, malgrado la prima data di pubblicazione (19491.16), ``The intelligent investor'' ha codificato la figura di un investitore saggio, conservativo, attento e disciplinato che è poi stata recitata dal suo più famoso allievo: Warren Buffet.

L'investitore intelligente crede che:

  1. un'azione non sia solo un codice della piattaforma di trading-on-line: è un investimento nel capitale di rischio di un'azienda il cui valore non dipende dal prezzo del titolo;
  2. ottimismo insostenible e pessimismo ingiustificati siano i due estremi opposti verso cui dondola continuamente il mercato azionario: ``l'investitore intelligente'' vende agli ottimisti e compra dai pessimisti;
  3. il valore di un investimento dipenda dal prezzo che l'investitore paga: quanto è maggiore [il prezzo] tanto minore è il rendimento atteso e viceversa;
  4. l'unico rischio ineliminabile sia quello del mercato azionario: ``a vivere si rischia di morire'';
  5. disciplina, senso critico, pazienza e coraggio consentano di evitare che l'umore del parco buoi governi il nostro destino finanziario.

L'investitore intelligente è di due tipi:

Le condizioni necessarie affinchè un titolo azionario possa candidarsi all'inserimento in portafoglio da parte dell'investitore intelligente e difensivo sono:

  1. una capitalizzazione % latex2html id marker 3518
$\geq 2 \textrm{ mld euro}$;
  2. una condizione finanziaria ``robusta'':
  3. utili conseguiti in ciascuno dei 10 anni precedenti ( % latex2html id marker 3526
$\textrm{EPS}_i>0 \textrm{ con } i=1,\ldots,10$);
  4. dividendi distribuiti in ciascuno degli ultimi 25 anni ( % latex2html id marker 3528
$dy_i>0 \textrm{ con }
i=1,\ldots,25$);
  5. incremento del 30% circa in EPS negli ultimi 10 anni % latex2html id marker 3530
$\left(\frac{\textrm{EPS}_{10}}{\textrm{EPS}_{1}}-1\geq30\%\right)$;
  6. $PE \leq 15$;
  7. $ PBV \leq 1,5$.

Mentre le condizioni necessarie affinché un titolo sia selezionato dall'investitore intelligente ma intraprendente sono:

  1. con una capitalizzazione % latex2html id marker 3536
$\geq 2 \textrm{ mld euro}$;

  2. in una condizione finanziaria ``accettabile'':
    1. % latex2html id marker 3538
$\textrm{att. correnti } \geq 1,5(\textrm{pass. correnti})$;
    2. % latex2html id marker 3540
$\textrm{debito} \leq 1,1 (\textrm{ cap. circ.
netto})$;
  3. con utili conseguiti in ciascuno dei 5 anni precedenti;
  4. con dividendi distribuiti recentemente;
  5. utili dello scorso anno maggiori di quello dell'anno precedente
  6. con $PE \leq 30$;
  7. con $ PBV \leq 3,0$.

Un titolo azionario``Price is what you pay, but value is what you get''
-W. Buffet che risponda a queste condizioni ha solo superato un primo filtro di tipo quantitativo: quello successivo, di carattere più qualitativo, comprende tra i tanti requisiti: la mancanza di condanne penali comminate al management dell'azienda, lo studio approfondito della natura del comparto di appartenenza dell'impresa, il rispetto di rigidissime best practice nella corporate governance, ecc ...

Seguendo queste regole (del buon senso) l'investitore si assicura di aver effettuato una scelta razionale, ragionata, economica e difensiva.


next up previous
Next: Il diritto d'opzione Up: Le azioni Previous: Le determinanti del PE:
rodolfo 2006-08-03