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Il diritto d'opzione

Il diritto d'opzione è il diritto spettante all'azionista in occasione di aumento di capitale il cui esercizio consente di mantenere invariata la propria posizione al socio all'interno della compagine azionaria.

Un esempio. Vengono emesse 3 nuove azioni al prezzo di 22,0 , ogni 7 vecchie azioni che quotano sul mercato secondario ad un prezzo corrente pari a 24,0 . Si definisce valore dell'azione optata ($VAO$) il seguente:


\begin{displaymath}
VAO = \frac{3 \cdot 22,0 + 7 \cdot 24,0 }{3 + 7} = 23,4
\end{displaymath}

Dunque 23,4 è il valore dell'azione optata per cui il valore teorico del diritto di opzione ($VDO$) è pari a:


\begin{displaymath}
VDO = 24 - 23,4 = 0,6
\end{displaymath}

Di fatto il diritto d'opzione si configura come un'opzione call, il cui strike price coincide con il prezzo di nuova emissione e la scadenza con l'ultimo giorno di negoziazione del diritto. Se sul mercato $VDO$ quota ad un prezzo superiore allora conviente all'azionista vendere i diritti, viceversa se $VDO$ quota ad un valore inferiore all'azionista conviene acquistarne degli altri.



rodolfo 2006-08-03