Una possibile soluzione al problema delle due imprese potrebbe essere quella di mettere in contatto1.20 i rispettivi direttori finanziari con lo scopo di fare incontrare le loro esigenze contrapposte, favorendo quindi la negoziazione di un prezzo al quale scambiarsi a settembre --a termine-- una determinata quantità di frumento. Ad esempio, i due potrebbero negoziare di scambiarsi a settembre il frumento a 310 $/ton, in tal modo quindi riuscirebbero a eliminare l'elemento d'incertezza nelle rispettive esigenze.
La logica evoluzione nell'uso dei contratti derivati è stata quella della speculazione finanziaria alla quale molto probabilmente si deve la celebrità attuale. Immaginiamo che un trader ritenga che a causa delle condizioni climatiche di eccezionale siccità i raccolti di frumento possano subire dei tagli notevoli rispetto all'anno precedente causando così una carenza di offerta sul mercato. Pertanto egli crede che le quotazioni del frumento possano salire notevolmente nei mesi avvenire (diciamo oltre i 400 $/ton); il trader potrebbe valutare di comprare un contratto future oggi per "<congelare"> un prezzo a settembre con lo scopo di realizzare un notevole guadagno derivante dalla differenza tra il prezzo pattuito sul future (310 $/ton, ad esempio) e le quotazioni del frumento al momento della scadenza (400 $/ton).
I contratti futures differiscono dai contratti forward per il fatto che sono altamente standardizzati e negoziati su mercati regolamentati. Il future è un contratto con il quale le parti si impegnano a scambiarsi alla scadenza un certo quantitativo di un'attività sottostante a un prezzo prestabilito. La liquidazione del contratto può avvenire, a seconda delle specifiche contrattuali, sia mediante lo scambio di una somma di denaro determinata come differenza tra il prezzo di conclusione del contratto e il suo prezzo di liquidazione (calcolato sulla base dei prezzi spot alla scadenza del contratto), sia mediante la consegna fisica dell'attività sottostante da parte del venditore. La prima modalità di liquidazione è detta cash settlement mentre la seconda, quella per consegna fisica, è detta physical settlement.
Oggetto dello scambio possono essere merci o attività finanziarie, allora si parlerà di commodity futures o financial futures. In generale una classificazione molto intuitiva può essere la seguente:
Il prezzo del future sul mercato secondario è, in ogni istante, funzione del prezzo dell'attività sottostante, per cui è soggetto a variazioni giornaliere. Se il prezzo future sale guadagna l'acquirente (che ha assunto una posizione detta lunga), se scende guadagna il venditore (che ha assunto una posizione detta corta). Profitti e perdite vengono rispettivamente accreditati e addebitati da parte della clearing house (cassa di compensazione e garanzie) alle controparti sulla base del prezzo di liquidazione giornaliero su degli appositi conti (detti margin account); la gestione di tali margini può prevedere --normalmente su base giornaliera-- la richiesta da parte della clearing house di un versamento addizionale (margine di variazione) per ripristinare la dotazione iniziale del margine di garanzia. La differenza tra prezzo del future e prezzo corrente del sottostante è detta base.