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Il premio pagato dall'acquirente rappresenta il prezzo dell'opzione. Il premio può essere espresso come la somma del valore intrinseco e del valore temporale dell'opzione, dove per valore intrinseco si intende l'importo per il quale il prezzo di mercato dell'attività è sopra o sotto il prezzo di esercizio dell'opzione, rappresenta il valore reale o tangibile dell'opzione.
Esempio. Se il valore dell'azione è ad esempio 2,000 euro, mentre lo strike price dell'opzione è 1,800 euro, il valore intrinseco del premio call è pari a 0,200.
Il valore temporale dell'opzione è invece quella parte del premio dell'opzione che eccede il valore intrinseco, rappresenta il premio aggiuntivo che il venditore di un'opzione vuole ricevere per cautelarsi da variazioni di prezzo, del titolo sottostante, a lui sfavorevoli; analogamente corrisponde al premio aggiuntivo rispetto al valore intrinseco che l'acquirente dell'opzione è disposto a pagare nella prospettiva che il valore intrinseco dell'opzione aumenti durante il periodo che va dall'acquisto dell'opzione alla sua scadenza.
Esempio. Nell'esempio precedente se il premio è pari a 0,300 il valore temporale sarà pari a 0,100.
Un'opzione out-of-the-money non possiede alcun valore intrinseco, ed il suo premio è composto unicamente dal valore temporale, mentre in un'opzione in the money il valore intrinseco è sempre positivo.
Il valore dell'opzione dipende (v. pag.
):
- dal prezzo del sottostante;
- dal prezzo d'esercizio (strike);
- dal tempo rimanente a scadenza;
- dalla volatilità dell'attività sottostante;
- dal rendimento del sottostante;
- dal rendimento dell'attività priva di rischio (ad esempio BOT).
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rodolfo
2006-08-03