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L'interest rate swap

Gli swap sui tassi di interesse (IRS) sono contratti in cui le parti si scambiano, in date stabilite e per un tempo prefissato, somme a credito e a debito calcolate applicando a uno stesso capitale (nozionale) due diversi tassi di interesse. Il capitale non è oggetto di scambio.

Gli elementi che caratterizzano un interest rate swap sono: il capitale di riferimento, la data di stipula del contratto, la data a partire dalla quale iniziano a decorrere gli interessi (data effettiva), la durata dello swap (variabile da 3-6 mesi fino anche a 30 anni), la data di liquidazione periodica degli interessi (data di settlement). Se lo swap ha una breve durata, in genere, il pagamento degli interessi avviene alla scadenza del contratto; per i contratti a medio-lungo termine, i flussi di interessi sono periodici, con cadenze solitamente trimestrali o semestrali.

Si distinguono tre tipi di IRS:

Si definisce plain vanilla il contratto che ha inizio immediato e in cui:

  1. l'importo del nozionale è costante nel tempo;
  2. la data di maturazione dei flussi periodici a credito e a debito è identica;
  3. i tassi di interesse sono uno fisso (tasso swap) e l'altro variabile;
  4. i tassi di interesse sono flat, cioè senza maggiorazioni o penalizzazioni;
  5. la valuta è unica.

L'acquirente (buyer) che si impegna a corrispondere il tasso fisso è detto fixed rate payer: egli si attende --o teme-- un rialzo nei tassi di interesse e intende, perciò, fissare il costo di una passività, o indicizzare il rendimento di un'attività. La sua posizione è simile a quella di un emittente di titolo a tasso fisso o del venditore di futures su tassi. Al contrario, il venditore (seller) che si impegna a corrispondere il tasso variabile è detto floating rate payer: egli si attende un ribasso nei tassi di interesse e intende, perciò, indicizzare il costo di una passività, o fissare il rendimento di un'attività. La sua posizione è simile a quella di un acquirente di titolo a tasso fisso o dell'acquirente di futures su tassi. Il contratto viene sottoscritto normalmente per mezzo di un intermediario finanziario.

Per spiegare il meccanismo di funzionamento di uno swap (IRS, ad esempio) si ricorre spesso alla teoria dei vantaggi competitivi. Immaginiamo che Generali abbia acquisito un vantaggio competitivo nel negoziare prestiti a tasso variabile e che la tedesca Allianz abbia acquisito un vantaggio nell'ottenimento di linee di credito a tasso fisso. Generali però crede che i tassi d'interesse dovranno crescere nei mesi avvenire rendendo di fatto più oneroso il servizio del debito. Allianz invece preferirebbe ottenere un finanziamento a tasso variabile dal momento che ritiene i tassi in discesa nei prossimi mesi.

L'incontro di Generali e Allianz potrebbe condurre alla negoziazione di un contratto swap nel quale vengono scambiati flussi di pagamento di interessi senza che il capitale (nozionale) sottostante sia mai scambiato. Effettivamente l'incontro verrebbe favorito dall'intervento di un intermediario finanziario (ad esempio Merrill Lynch Capital Markets) che tramite il proprio servizio e dietro compenso, chiaramente, consentirebbe lo scambio dei flussi di interessi.

Il contratto sottoscritto per mezzo dell'intermediario finanziario, il quale, a fronte della commissione, gestisce l'operazione e controlla il regolare svolgimento di questa, garantisce le controparti dal reciproco rischio di inadempienza e insolvenza --non a caso molte case d'affari attive in questo mercato costituiscono delle apposite società conferendo un patrimonio che consenta di garantire il massimo merito creditizio (la cosiddetta tripla Aaa).


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rodolfo 2006-08-03