La differenza tra il prezzo spot
e il
prezzo del future
è la base
e può essere interpretata come il prezzo di
mercato del cost-of-carry. La base è
soggetta a continue variazioni che espongono
l'investitore al cosiddetto basis
risk: il basis risk è comunque più contenuto
dell'outright risk (o rischio di una
posizione nuda, come ad esempio, il
solo acquisto dell'azione ENI o la sola
posizione corta sul future).
Più in generale con riferimento all'esempio su Eni il valore teorico del contratto future è dato da:
dove in (2.38)
indica il valore attuale del dividendo atteso al termine del tempo
. Nel nostro esempio su ENI abbiamo che:
Si può dunque affermare che il contratto future su Eni sia sostanzialmente correttamente prezzato (circa 24,78 ).