Riguardo al punto 1 si può sintetizzare che la duration sia tanto maggiore (minore) quanto il peso dei flussi di cassa sia più (meno) ``concentrato'' alla scadenza dell'obbligazione; in effetti basta pensare ad uno zero coupon dove l'unico flusso di cassa è interamente concentrato alla scadenza rispetto ad un'obbligazione che paghi una cedola elevata, per la quale i flussi di cassa rispetto al prezzo sono più distribuiti durante la vita dell'obbligazione (v. ultima colonna in Tabella 2.1 e Tabella 2.2).
Con riferimento al punto 2 la
duration esprime, come già abbiamo visto
tramite la ``conversione'' in duration modificata, la
sensibilità di prezzo dell'obbligazione
rispetto a variazioni (infinitesimali) del
rendimento effettivo a scadenza (
).
Infine, sempre nella formula sviluppata da Babcock (punto 3) la duration è una media ponderata dei periodi a scadenza che può essere intesa come il ``tempo di attesa medio per ottenere un flusso di cassa''; considerando ancora uno zero coupon, il tempo di attesa medio coincide con la vita residua dell'obbligazione perché l'unico flusso di cassa ad essere pagato è il valore di rimborso a scadenza, mentre per una obbligazione che paghi una cedola il tempo di attesa medio è inferiore rispetto alla vita residua proprio per il pagamento periodico della cedola prima del rimborso del capitale a scadenza.